venerdì, maggio 30, 2008

Promossa in cinese!

Sono stata promossa in cinese (O meglio, la professoressa ha promosso a tutti)

Ho un 6,6 nell'ascolto, un 6 nell'audizione, un 6 nello scritto e un 8 nell'orale (non so se piu avanti ce la faranno, ma quest'anno non ci hanno fatto la prova di comprensione scritta né de relazione) Bisogna tenere in conto che adesso, secondo la normativa nuova, il 6 è la sufficienza e con il 5 non si è promosso, quindi, questa normativa mi influisce sia in cinese che in inglese, ma no in italiano.

Bene, una cosa in meno... La settimana prossima vedremo cosa capiterà quando mi dicano i voti d'inglese e d'italiano.

A proposito, non so piu che fare della mia vita. C'è un FP (formazione professionale) che mi interessa, ma è un FP superiore, e per farlo, devo fare prima un Bachillerato per adulti (In Italia, il Bachillerato equivale al terzo e quarto anno delle superiori, nel sistema educativo spagnolo prima c'è la ESO che è obbligatoria fino ai 16, e poi si può fare Bachillerato (che non è obbligatorio) o un FP elementare) Andrò a chiedere, anche se in realtà mi crea un po' di.. non so :D Iré a preguntar, pero la verdad, me da un poco de... no sé :D

giovedì, maggio 29, 2008

Un bacio

Alcuni ci vogliono andare per moda. Altri per hip-hop. Altri addirittura ne vogliono scappare.Io me ne frego. Anahi, sei di Milano ?????- Mi aveva chiesto il Cavicchioli un paio d'anni fa su questo stesso blog. Ora mi chiedo se fosse premonitorio.

Mi fa male. Mi fa male ricordare quel bacio, di fronte ad una macchinetta di tabacco, in una serata fredda del 9 Aprile di 2007. Aveva detto che gli piacevo. Che era un peccato la distanza e la differenza di età. Confusa, l'ho abbracciato e vivevo ogni secondo. Volevo fermare il tempo. Volevo mettere apposto tutto. Ma era troppo tardi.

Dopo un anno, sono ancora confusa. Ma lui continua lì, nella mia testa. I suoi occhi, il suo sorriso. Le mie lacrime i giorni posteriori. E la speranza di tornare, che mai si è compiuta... Chi sà se è già tardi.

mercoledì, maggio 28, 2008

Sfogo a grandi dosi

Sto di merda.

- Sarò bocciata e dovrò andare agli esami di settembre, sia in italiano, inglese e cinese.
- Mi vogliono spingere a studiare qualcosa di piu, ma veramente non ho interesse su niente.
- Vedo i miei obbiettivi artistici molto lontani.
- Sono a Vigo, in una città alla quale nessuno vuol venire a trovarmi e nella quale ormai mi sento imprigionata e tra gente estranea.
- Mi manca Milano e non ci posso tornare.
- Nessuno capisce che voglia tornare a Milano.
- Sono stufa dei miei.
- Non smmetto di pensare ad Andrea N, e lui dimostra che non ha capito un cazzo.
- Sono un'inutile sociale.
- Sono una malata mentale.

martedì, maggio 27, 2008

pizzica pizzica

Mi sono accorta solo adesso di che il dipartimento d'italiano ha pubblicato l'intero video della Pizzica pizzica...

Fatevi quattro risate :D

Magari :(




Solo mi viene di cantare alla Madonina anche se non sono cristiana...

Oh mia bèla madonina,
che te brillet de lontan,
tutta d'or e piscinnina,
tì te dominet Milàn....

Si, vegnì senza paura,
num ve slongaremm la man,
tutt el mond l'è on grand paes a semm d'accord
ma Milàn l'è on gran Milàn!

MI MANCHI!

domenica, maggio 25, 2008

Aspetto domani...

Mi inganno.

Inganno me stessa pensando che ci sarà un domani. Un domani per respirare, un domani per scappare. Un domani per guardarti agli occhi e dirti quello che penso veramente. Se ci sarai ancora quel domani, sarò lì. Ma magari no. Magari tu sarai un uomo del passato, o magari scapperai del futuro.

Un'altra volta la "morriña". La morriña, in galiziano, è la nostalgia di un posto. Nostalgia che mi distrugge da dentro e da fuori. Pensieri, persi tra le nuvole della mia testa. Ansia indescrittibile che rompe anche l'anima. Non respiro. Non posso. Devo passare questi esami. Devo essere libera e calma a settembre. Devo tornare.

E ci saremo ancora noi, dopo di litigi, lacrime, e una trama strana di storie di amore, odio e sesso. E ci abbraccieremo, mentre le macchine gridano, la gente ci guarda con odio e invidia, e i tram girano senza pietà. Intanto, mi guarderò intorno, ricordando vecchi momenti, e con lacrime negli occhi, sorriderò.

Le lacrime scendono dai miei occhi ogni volta che ricordo quel abbraccio. E piango quando mi ricordo mentre giravo le vie di Milano, aspettando che il domani non fosse mai arrivato.

Ed è arrivato. E ora sono qui, a Vigo, pensando che infondo sono orgogliosa di essere galega. Vigo, la città degli Ullivi. Albero della pace, la fecondità, la vittoria e la ricompensa. Ma la mia pace interiore non c'è, la vittoria me la devo guadagnare io, e la ricompensa sarebbe il suo risultato. Ancora aspettare. Ancora sognare. Ancora. An. And.

Sono solo un fantasma del passato...?

sabato, maggio 24, 2008

giovedì, maggio 22, 2008

Ed è finito...

E sono finite le lezioni ufficiali. Ora è il turno degli esami. Le lezioni d'inglese e di cinese sono finite di un modo normale, ma non quelle d'italiano.

Nell'aula d'italiano non c'è mai stato un gruppo unito, ma due bandi. Oggi l'evidenza esplodeva. Il bando sollevato andava nel caffè a festeggiare un fine corso, ipocrita e clandestinamente. Invece, i simpatizanti del "capitano" Fabio, rimanevano nell'aula, rispettosa ed educatamente, facendo attenzione alle sue ultime spiegazioni.

Le tensioni in quest'aula erano evidenti, ma negli ultimi tempi, si poteva tagliare la tensione con un coltello. Solo c'era un'orario d'italiano, con galline e gufi. Quasi tutte donne, e l'ipocrisia era ovvia. Il gioco d'ipocrisia è stato obbligatorio durante tutto il corso. Sennò, potevi essere guardato male.

E ora è finito, anche se la nave non è arrivata ad un buon porto. Penso che qualsiasi soldato debba obbedire al suo capitano, o almeno rispettarlo, ma ormai ho visto che non tutti la pensano come me.

giovedì, maggio 15, 2008

Destinazione: Subitam Vel Repentinam Mutationem

Ieri mi sono arresa.

Sono andata a lavorare, come tutti i giorni, ma sapevo che già non era piu lo stesso. Ci avevano passato a servizio clienti. Sono andata a piedi, un'altra volta, con il mio mp3 nelle orecchie. Sono entrata, mi sono seduta, e ho cominciato a lavorare finché ci hanno passato di là. È stato terribile.

Dopo di alcune chiamate che piu o meno ho gestito, è arrivata la crisi. Chiama una persona incavolata. Non ce la facevo. Non trovavo l'informazione. LA gente non se ne accorgeva di che avevo bisogno di aiuto. Stavo così almeno da quindici minuti. Non potevo sopportare piu la presione di dover fare tutto al tempo. Quindi, finalmente, non ho resistito piu. Sono rimasta senz'aria, non potevo evitare piangere come una stronza, le mani mi tremavano. Volevo allontanare la mia coscienza, ma lei era lì.

Finalmente, quando ero già distritta, mi mandarono in una sala. Due figure fredde e rigide fingevano di capire quello che stava succedendo. Cercavano di calmarmi e di che tornassi. Ma le parole erano cariche di ipocrisia. Solo volevano pulirsi le mani. Lo notavo.

Dopo, me ne sono andata, ancora ascoltando musica. Solo ascoltavo una canzone: Heart-Shaped glasses, di Marilyn Manson. È curioso, ma è l'unico che mi tranquillizza come un sedante quando sono ai limiti dell'autodestruzione.

Inoltre, due dei miei amici di Milano stanno scherzando col fuoco. Hanno fatto un viaggio e hanno detto per seconda volta "Alla prossima andiamo da te!" Se voleste venire, sareste già venuti... Non aspettate che io venga a Milano perché andate male.

martedì, maggio 13, 2008

Concentrata nei miei sogni

Comincio a cercare il modo di che i miei sogni prendano forma, e comincino a realizzarsi. Non penso così tanto al tempo, solo al obbiettivo, (Come fanno i pazienti buddisti) Ho pensato a molti dei miei obbiettivi per questo anno quando è appena cominciato, e in realtà, ci provo. Non penso di arrendermi.

Magari ce ne sono un paio d'obbiettivi che destachino sugli altri, il primo è tornare a Milano. Ovviamente, sto risparmiando ora che lavoro, per una parte. Per un'altra, sto cercando delle alternative al passo per Madrid o Barcellona, e c'è un'alternativa molto interessante, che è prendere un autobus da Vigo fino ad Oporto. Ci sono linee regolari di andata e ritorno dalla stazione d'autobus fino all'aeroporto di Oporto. L'unico inconveniente sarebbe che dovrei uscire dalla stazione molte ore prima del volo...Almeno tre o quattro, he, he.

L'altro obbiettivo importante è lo sviluppo artistico. Adesso è un po' fermo, specialmente per la scuola e gli esami che li ho tra poco (due di cinese, quattro d'inglese e cinque d'italiano) ma quando finisca la scuola, metterò tutte le mie energie su questo.

Adesso semplicemente aspetto. Aspetto, ma concentrata, a che finiscano le lezioni. Aspetto e sogno.

sabato, maggio 10, 2008

Alcune foto







Queste sono alcune foto (Ho preso in quelle nelle quali mi si vede) di cammino a Toledo...
Il resto sono nel album di Sonia, come di solito, hehe.

Ha ragione un certo amico di quelli di Milano... Da quando ci sono andata fin adesso ho avuto un cambio fisico abbastanza spettacolare...

Come mi vedete? :D

La sessualità

Ai miei 21 anni e mezzo, non è difficile accorgermi di che la sessualità è un argomento completamente tabù, al cui la gente guarda ancora con una strana percezione, e non la tratta come quello che veramente è, una parte di noi, della nostra natura. Ci impegnamo in nasconderla, nel piu profondo di noi per evitare delle critiche, perché non si capisca la nostra irrazionalità quando, in teoria, siamo animali razionali.

É curioso anche, il fatto di che la maggior parte di noi siamo bisessuali e non lo sappiamo, però tendenzialmente prendiamo una decisione, magari incoscia. Non è colpa nostra, è così. C'è chi dice che va contronatura, e invece, non sà che è un comportamento che, addirittura capita tra le scimmie. E non penso che loro si dedichino a rifflettere su queste cose.

C'è chi parla adesso anche del boom della omosessualità. Non c'è stata tale moda, il fatto è che, durante piu di quaranta anni, almeno in Spagna, hanno dovuto nascondere le loro idee per paura alle rappresaglie...

Credo che nella sessualità c'è una sola cosa da condannare, che è quando qualcuno obbliga ad un altro a fare quello che non vuole, specialmente se è una persona debole e indifesa. Ognuno dovrebbe di essere libero senza di essere criticato.

È già il momento di che alle ragazze ci tolgano la etichetta di troie e che agli uomini le mettano quella di virili.

giovedì, maggio 08, 2008

È una questione di stress

Sempre mi è stata antipatica la primavera. In primavera, sono sempre stanca. Inoltre ad essere stanca, sono sempre stressata. Motivi per lo stress ce ne sono tanti, c'è il lavoro, la scuola, la famiglia, la poca inspirazione e i mali fisici. Altri anni ero anche stressata per causa delle mie emozioni, ma adesso, con tutto quello che ho da fare non penso molto in stupidate. Non solo questo, sennò che addirittura il mio modo di vedere agli uomini è cambiato, e il modo di relazionarmi con loro.

Ieri ho dovuto fare l'esposizione orale d'italiano. La avevo già fatto ritardare una volta, e mentre che la facevo, pensavo che morivo. L'ho fatta sui celti in Italia. Ero molto nervosa. Non mi tremava la voce, e neanche il corpo (È strano, di solito quando divento nervosa mi tremano le mani e rido molto) i miei compagni dicevano che se ero nervosa, non si è capito.

Questo è il mio ultimo anno d'italiano. Per una parte ne sono contenta, perché avrò meno pesi alle mie spalle. Per un'altra parte, mi dispiace un po'. Ovviamente, non ho voglia di ripetere corso :D ma alla fine, come di solito, sapete che quando si finisce qualcosa, alcune situazioni non si ripeteranno. In questi cinque anni d'italiano ho imparato tante cose. La lingua italiana mi ha portata per cammini che non avrei mai immaginato, e mi ha regalato (E mi sta regalando) dei momenti allucinanti. Ha cambiato tutta la mia storia...

Credo che il peggio sta per arrivare: L'ultima settimana di questo mese ho tutti gli esami, cioè, una decina. Quindi mi toccherà centrarmi su questo :D

domenica, maggio 04, 2008

Nemici

Tutti abbiamo nemici, gente che ci complica la vita, o semplicemente ci da fastidio che a loro tutto vada bene e a noi no. Nessuno di noi si libera di quella persona molesta che ci pesta, e che sembra fare tutto meglio e aver piu opportunità o di quella persona che ci invidia e ci fa male... o ci prova.

Ma allo stesso tempo, avere nemici può essere uno stimolo. Uno stimolo per lottare, per competere, per migliorare. Magari avere nemici è buono, visto che ci fa sforzarci di piu e farci valere... Questo aiuta a uno stesso.

Quindi, ogni volta che vedrai ai tuoi nemici non pensare: "Camminerò sopra di te". Pensa soltanto: "Sarò meglio di te". E lavora per realizzare i tuoi sogni.

 
Contrato Coloriuris