La distanza che si respira tra noi due
È come una barra di un bar
Che gli occhi superano senza ostacoli,
e dove le mani non possono arrivar.
Cerco di disimulare, ma forse hai già capito
Sono una ragazza un po strana.
Scrive in un angolo intanto prende un capuccino
E si sfoga senza dire una parola.
Ti sorrido, mi sorridi
Ma domani ti nascondi
Forse sei una cassa di misteri
Per chi non ti conosce da vicino.
Forse ho sbagliato e lo sguardo non è esistito
Forse mi convinco di una bugia all’infinito
Per me è importante capire la realtà
Prima che la vita mi spenga senza pietà.
Se hai letto fin qua e hai capito chi sono
Sai già come trovarmi, l’hai visto sul quaderno
Respira e pensa bene cosa deccidirai
Perché un’altra opportunità non ci sarà mai.
mercoledì, marzo 03, 2010
Una barra di un bar
Publicado por
gatta rosa
alle
mercoledì, marzo 03, 2010
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