Sono stata promossa in cinese (O meglio, la professoressa ha promosso a tutti)
Ho un 6,6 nell'ascolto, un 6 nell'audizione, un 6 nello scritto e un 8 nell'orale (non so se piu avanti ce la faranno, ma quest'anno non ci hanno fatto la prova di comprensione scritta né de relazione) Bisogna tenere in conto che adesso, secondo la normativa nuova, il 6 è la sufficienza e con il 5 non si è promosso, quindi, questa normativa mi influisce sia in cinese che in inglese, ma no in italiano.
Bene, una cosa in meno... La settimana prossima vedremo cosa capiterà quando mi dicano i voti d'inglese e d'italiano.
A proposito, non so piu che fare della mia vita. C'è un FP (formazione professionale) che mi interessa, ma è un FP superiore, e per farlo, devo fare prima un Bachillerato per adulti (In Italia, il Bachillerato equivale al terzo e quarto anno delle superiori, nel sistema educativo spagnolo prima c'è la ESO che è obbligatoria fino ai 16, e poi si può fare Bachillerato (che non è obbligatorio) o un FP elementare) Andrò a chiedere, anche se in realtà mi crea un po' di.. non so :D Iré a preguntar, pero la verdad, me da un poco de... no sé :D
venerdì, maggio 30, 2008
Promossa in cinese!
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gatta rosa
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venerdì, maggio 30, 2008
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giovedì, maggio 29, 2008
Un bacio
Alcuni ci vogliono andare per moda. Altri per hip-hop. Altri addirittura ne vogliono scappare.Io me ne frego. Anahi, sei di Milano ?????- Mi aveva chiesto il Cavicchioli un paio d'anni fa su questo stesso blog. Ora mi chiedo se fosse premonitorio.
Mi fa male. Mi fa male ricordare quel bacio, di fronte ad una macchinetta di tabacco, in una serata fredda del 9 Aprile di 2007. Aveva detto che gli piacevo. Che era un peccato la distanza e la differenza di età. Confusa, l'ho abbracciato e vivevo ogni secondo. Volevo fermare il tempo. Volevo mettere apposto tutto. Ma era troppo tardi.
Dopo un anno, sono ancora confusa. Ma lui continua lì, nella mia testa. I suoi occhi, il suo sorriso. Le mie lacrime i giorni posteriori. E la speranza di tornare, che mai si è compiuta... Chi sà se è già tardi.
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giovedì, maggio 29, 2008
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mercoledì, maggio 28, 2008
Sfogo a grandi dosi
Sto di merda.
- Sarò bocciata e dovrò andare agli esami di settembre, sia in italiano, inglese e cinese.
- Mi vogliono spingere a studiare qualcosa di piu, ma veramente non ho interesse su niente.
- Vedo i miei obbiettivi artistici molto lontani.
- Sono a Vigo, in una città alla quale nessuno vuol venire a trovarmi e nella quale ormai mi sento imprigionata e tra gente estranea.
- Mi manca Milano e non ci posso tornare.
- Nessuno capisce che voglia tornare a Milano.
- Sono stufa dei miei.
- Non smmetto di pensare ad Andrea N, e lui dimostra che non ha capito un cazzo.
- Sono un'inutile sociale.
- Sono una malata mentale.
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gatta rosa
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mercoledì, maggio 28, 2008
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Etiquetas: stati d'animo
martedì, maggio 27, 2008
pizzica pizzica
Mi sono accorta solo adesso di che il dipartimento d'italiano ha pubblicato l'intero video della Pizzica pizzica...
Fatevi quattro risate :D
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gatta rosa
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martedì, maggio 27, 2008
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Magari :(



Solo mi viene di cantare alla Madonina anche se non sono cristiana...
Oh mia bèla madonina,
che te brillet de lontan,
tutta d'or e piscinnina,
tì te dominet Milàn....
Si, vegnì senza paura,
num ve slongaremm la man,
tutt el mond l'è on grand paes a semm d'accord
ma Milàn l'è on gran Milàn!
MI MANCHI!
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gatta rosa
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martedì, maggio 27, 2008
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Etiquetas: Milano
domenica, maggio 25, 2008
Aspetto domani...
Mi inganno.
Inganno me stessa pensando che ci sarà un domani. Un domani per respirare, un domani per scappare. Un domani per guardarti agli occhi e dirti quello che penso veramente. Se ci sarai ancora quel domani, sarò lì. Ma magari no. Magari tu sarai un uomo del passato, o magari scapperai del futuro.
Un'altra volta la "morriña". La morriña, in galiziano, è la nostalgia di un posto. Nostalgia che mi distrugge da dentro e da fuori. Pensieri, persi tra le nuvole della mia testa. Ansia indescrittibile che rompe anche l'anima. Non respiro. Non posso. Devo passare questi esami. Devo essere libera e calma a settembre. Devo tornare.
E ci saremo ancora noi, dopo di litigi, lacrime, e una trama strana di storie di amore, odio e sesso. E ci abbraccieremo, mentre le macchine gridano, la gente ci guarda con odio e invidia, e i tram girano senza pietà. Intanto, mi guarderò intorno, ricordando vecchi momenti, e con lacrime negli occhi, sorriderò.
Le lacrime scendono dai miei occhi ogni volta che ricordo quel abbraccio. E piango quando mi ricordo mentre giravo le vie di Milano, aspettando che il domani non fosse mai arrivato.
Ed è arrivato. E ora sono qui, a Vigo, pensando che infondo sono orgogliosa di essere galega. Vigo, la città degli Ullivi. Albero della pace, la fecondità, la vittoria e la ricompensa. Ma la mia pace interiore non c'è, la vittoria me la devo guadagnare io, e la ricompensa sarebbe il suo risultato. Ancora aspettare. Ancora sognare. Ancora. An. And.
Sono solo un fantasma del passato...?
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domenica, maggio 25, 2008
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sabato, maggio 24, 2008
giovedì, maggio 22, 2008
Ed è finito...
E sono finite le lezioni ufficiali. Ora è il turno degli esami. Le lezioni d'inglese e di cinese sono finite di un modo normale, ma non quelle d'italiano.
Nell'aula d'italiano non c'è mai stato un gruppo unito, ma due bandi. Oggi l'evidenza esplodeva. Il bando sollevato andava nel caffè a festeggiare un fine corso, ipocrita e clandestinamente. Invece, i simpatizanti del "capitano" Fabio, rimanevano nell'aula, rispettosa ed educatamente, facendo attenzione alle sue ultime spiegazioni.
Le tensioni in quest'aula erano evidenti, ma negli ultimi tempi, si poteva tagliare la tensione con un coltello. Solo c'era un'orario d'italiano, con galline e gufi. Quasi tutte donne, e l'ipocrisia era ovvia. Il gioco d'ipocrisia è stato obbligatorio durante tutto il corso. Sennò, potevi essere guardato male.
E ora è finito, anche se la nave non è arrivata ad un buon porto. Penso che qualsiasi soldato debba obbedire al suo capitano, o almeno rispettarlo, ma ormai ho visto che non tutti la pensano come me.
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giovedì, maggio 22, 2008
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giovedì, maggio 15, 2008
Destinazione: Subitam Vel Repentinam Mutationem
Ieri mi sono arresa.
Sono andata a lavorare, come tutti i giorni, ma sapevo che già non era piu lo stesso. Ci avevano passato a servizio clienti. Sono andata a piedi, un'altra volta, con il mio mp3 nelle orecchie. Sono entrata, mi sono seduta, e ho cominciato a lavorare finché ci hanno passato di là. È stato terribile.
Dopo di alcune chiamate che piu o meno ho gestito, è arrivata la crisi. Chiama una persona incavolata. Non ce la facevo. Non trovavo l'informazione. LA gente non se ne accorgeva di che avevo bisogno di aiuto. Stavo così almeno da quindici minuti. Non potevo sopportare piu la presione di dover fare tutto al tempo. Quindi, finalmente, non ho resistito piu. Sono rimasta senz'aria, non potevo evitare piangere come una stronza, le mani mi tremavano. Volevo allontanare la mia coscienza, ma lei era lì.
Finalmente, quando ero già distritta, mi mandarono in una sala. Due figure fredde e rigide fingevano di capire quello che stava succedendo. Cercavano di calmarmi e di che tornassi. Ma le parole erano cariche di ipocrisia. Solo volevano pulirsi le mani. Lo notavo.
Dopo, me ne sono andata, ancora ascoltando musica. Solo ascoltavo una canzone: Heart-Shaped glasses, di Marilyn Manson. È curioso, ma è l'unico che mi tranquillizza come un sedante quando sono ai limiti dell'autodestruzione.
Inoltre, due dei miei amici di Milano stanno scherzando col fuoco. Hanno fatto un viaggio e hanno detto per seconda volta "Alla prossima andiamo da te!" Se voleste venire, sareste già venuti... Non aspettate che io venga a Milano perché andate male.
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giovedì, maggio 15, 2008
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martedì, maggio 13, 2008
Concentrata nei miei sogni
Comincio a cercare il modo di che i miei sogni prendano forma, e comincino a realizzarsi. Non penso così tanto al tempo, solo al obbiettivo, (Come fanno i pazienti buddisti) Ho pensato a molti dei miei obbiettivi per questo anno quando è appena cominciato, e in realtà, ci provo. Non penso di arrendermi.
Magari ce ne sono un paio d'obbiettivi che destachino sugli altri, il primo è tornare a Milano. Ovviamente, sto risparmiando ora che lavoro, per una parte. Per un'altra, sto cercando delle alternative al passo per Madrid o Barcellona, e c'è un'alternativa molto interessante, che è prendere un autobus da Vigo fino ad Oporto. Ci sono linee regolari di andata e ritorno dalla stazione d'autobus fino all'aeroporto di Oporto. L'unico inconveniente sarebbe che dovrei uscire dalla stazione molte ore prima del volo...Almeno tre o quattro, he, he.
L'altro obbiettivo importante è lo sviluppo artistico. Adesso è un po' fermo, specialmente per la scuola e gli esami che li ho tra poco (due di cinese, quattro d'inglese e cinque d'italiano) ma quando finisca la scuola, metterò tutte le mie energie su questo.
Adesso semplicemente aspetto. Aspetto, ma concentrata, a che finiscano le lezioni. Aspetto e sogno.
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martedì, maggio 13, 2008
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sabato, maggio 10, 2008
Alcune foto
Queste sono alcune foto (Ho preso in quelle nelle quali mi si vede) di cammino a Toledo...
Il resto sono nel album di Sonia, come di solito, hehe.
Ha ragione un certo amico di quelli di Milano... Da quando ci sono andata fin adesso ho avuto un cambio fisico abbastanza spettacolare...
Come mi vedete? :D
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sabato, maggio 10, 2008
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La sessualità
Ai miei 21 anni e mezzo, non è difficile accorgermi di che la sessualità è un argomento completamente tabù, al cui la gente guarda ancora con una strana percezione, e non la tratta come quello che veramente è, una parte di noi, della nostra natura. Ci impegnamo in nasconderla, nel piu profondo di noi per evitare delle critiche, perché non si capisca la nostra irrazionalità quando, in teoria, siamo animali razionali.
É curioso anche, il fatto di che la maggior parte di noi siamo bisessuali e non lo sappiamo, però tendenzialmente prendiamo una decisione, magari incoscia. Non è colpa nostra, è così. C'è chi dice che va contronatura, e invece, non sà che è un comportamento che, addirittura capita tra le scimmie. E non penso che loro si dedichino a rifflettere su queste cose.
C'è chi parla adesso anche del boom della omosessualità. Non c'è stata tale moda, il fatto è che, durante piu di quaranta anni, almeno in Spagna, hanno dovuto nascondere le loro idee per paura alle rappresaglie...
Credo che nella sessualità c'è una sola cosa da condannare, che è quando qualcuno obbliga ad un altro a fare quello che non vuole, specialmente se è una persona debole e indifesa. Ognuno dovrebbe di essere libero senza di essere criticato.
È già il momento di che alle ragazze ci tolgano la etichetta di troie e che agli uomini le mettano quella di virili.
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gatta rosa
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giovedì, maggio 08, 2008
È una questione di stress
Sempre mi è stata antipatica la primavera. In primavera, sono sempre stanca. Inoltre ad essere stanca, sono sempre stressata. Motivi per lo stress ce ne sono tanti, c'è il lavoro, la scuola, la famiglia, la poca inspirazione e i mali fisici. Altri anni ero anche stressata per causa delle mie emozioni, ma adesso, con tutto quello che ho da fare non penso molto in stupidate. Non solo questo, sennò che addirittura il mio modo di vedere agli uomini è cambiato, e il modo di relazionarmi con loro.
Ieri ho dovuto fare l'esposizione orale d'italiano. La avevo già fatto ritardare una volta, e mentre che la facevo, pensavo che morivo. L'ho fatta sui celti in Italia. Ero molto nervosa. Non mi tremava la voce, e neanche il corpo (È strano, di solito quando divento nervosa mi tremano le mani e rido molto) i miei compagni dicevano che se ero nervosa, non si è capito.
Questo è il mio ultimo anno d'italiano. Per una parte ne sono contenta, perché avrò meno pesi alle mie spalle. Per un'altra parte, mi dispiace un po'. Ovviamente, non ho voglia di ripetere corso :D ma alla fine, come di solito, sapete che quando si finisce qualcosa, alcune situazioni non si ripeteranno. In questi cinque anni d'italiano ho imparato tante cose. La lingua italiana mi ha portata per cammini che non avrei mai immaginato, e mi ha regalato (E mi sta regalando) dei momenti allucinanti. Ha cambiato tutta la mia storia...
Credo che il peggio sta per arrivare: L'ultima settimana di questo mese ho tutti gli esami, cioè, una decina. Quindi mi toccherà centrarmi su questo :D
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domenica, maggio 04, 2008
Nemici
Tutti abbiamo nemici, gente che ci complica la vita, o semplicemente ci da fastidio che a loro tutto vada bene e a noi no. Nessuno di noi si libera di quella persona molesta che ci pesta, e che sembra fare tutto meglio e aver piu opportunità o di quella persona che ci invidia e ci fa male... o ci prova.
Ma allo stesso tempo, avere nemici può essere uno stimolo. Uno stimolo per lottare, per competere, per migliorare. Magari avere nemici è buono, visto che ci fa sforzarci di piu e farci valere... Questo aiuta a uno stesso.
Quindi, ogni volta che vedrai ai tuoi nemici non pensare: "Camminerò sopra di te". Pensa soltanto: "Sarò meglio di te". E lavora per realizzare i tuoi sogni.
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gatta rosa
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venerdì, aprile 25, 2008
Vacca
È strano, perché quasi non ascolto il hip hop e il rap italiani, ma in questo periodo sto ascoltando Vacca. Fin adesso è praticamente l'unico che mi è piaciuto, (lo so, io sono un po particolare per la musica...) Anche se le sue canzoni mi ricordano a qualcuno :D (a qualcuno dei miei 6 uomini... ha, ha, ha!)
Rit (x2): Se mi chiedi perchè lo faccio io ti rispondo perchè non ho voglia di pensare a mille problemi.
Mille problemi, troppi drammi eppure si tira avanti.
Sistemi zero lo grammi e risultano spesso troppo pesanti.
Non tratto certi argomenti e di conseguenza non uso i guanti.
Mi godo questi momenti e spendo alla cazzo i miei contanti.
Non difendo questa cultura e non sono impegnato socialmente.
Non uso questo linguaggio per deviare la vostra mente.
Non faccio benedizioni e non ripulisco le vostre coscenze.
Spiacente se vi ho deluso ma ognuno fa quello che si sente.
Rit (x2): Se mi chiedi perchè lo faccio io ti rispondo perchè non ho voglia di pensare a mille problemi.
Ognuno di noi è diverso ci mancherebbe fosse il contrario.
Lo faccio perchè mi diverto di certo non per un grosso salario.
Lo faccio in modo diverso precisamente vivo il contrario.
E mi buttano merda addosso perchè differente e perchè vario.
Non faccio la carità e nemmeno beneficenza.
Mi ascolti bene se no lo stesso non fai la differenza.
Pronto per la partenza ma il dubbio è sempre in arrivo.
Per questo vivo in relax e fisso il sorriso sul mio viso.
Rit (x2): Se mi chiedi perchè lo faccio io ti rispondo perchè non ho voglia di pensare a mille problemi.
Parlo di quello (perchè lo faccio).
Non mi conosci (ma tanto la faccio).
Prova ad ascoltarmi (e se non ti piaccio).
Il mio è solo un trucco (sei tu il pagliaccio).
Quando consigli (e nemmeno ne chiedo).
Serve qualcosa (di certo non prego). Sono così (e non lo rinego).
Nessuno mi cambia (non so se mi spiego).
Testardo come vuole la tradizione, bastardo come la mia generazione, non cerco casini e non faccio la rivoluzione, affronto temi quali droga e storie di riproduzione.
Rit (x4): Se mi chiedi perchè lo faccio io ti rispondo perchè non ho voglia di pensare a mille problemi.
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gatta rosa
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venerdì, aprile 25, 2008
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domenica, aprile 20, 2008
Cíes!! (12/4)
Ed eccole le foto delle Cíes.. Mi sono divertita anche se faceva freddo e in piu ha piovuto :D
Nelle foto ci siamo Salomé ed io, Susana non c'è perché è stata lei a fare alcune delle foto. Altre le ha fatte Salomé.


























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gatta rosa
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domenica, aprile 20, 2008
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martedì, aprile 15, 2008
Periodo stressante
Sono in un periodo stressante dell'anno. Per una parte, ieri mi sono angosciata al lavoro. Mi hanno passata a chiamate, e mi sono sentita un'inutile, completamente. Alla fine mi hanno mandata di nuovo a quello che stavo facendo. Credo che prenderò mania ai telefoni, i programmi, e a Orange. Uff.
Per un'altra parte, comincia un periodo stressante nella scuola di lingue. Dobbiamo parlare durante un minuto in cinese (Io non l'ho fatt ancora perché non ho avuto tempo per prepararlo) E in italiano devo fare un'esposizione orale. Credo di 10 minuti. Comunque, so già di cosa parlare: Sui celti in Italia. Brugh e Iunthanaka mi hanno già passato un sacco d'informazione sulla Milano celtica. Milano, come mi manchi. Ti amo e ti odio, sei il mio sogno e il mio incubo, lacrime amare di felicità. Ma tornerò, anche se so che la situazione sarà così tesa o ancora di piu di quando ci sono stata....
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martedì, aprile 15, 2008
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domenica, aprile 06, 2008
Che cose...
Ieri è venuto - praticamente per sorpresa- il secondo italiano a trovarmi... Davide di Ravenna.... Sta facendo il cammino di Santiago in bici, in realtà stava girando la Spagna da un po', ma non sapevo quando arriverebbe a Vigo. Impressioni? Beh, dice che la gente galiziana è simpatica, ma a volte un po pensante... Mi aveva detto che c'è un popolo che gli è piaciuto abbastanza (ora non mi ricordo quale... penso che sia Celanova) e mi ha anche detto che Vigo è piu grande di quanto pensasse. Ah, e che nella Galizia ce ne sono troppe salite e discese.
Il tipo del caffe dove abbiamo preso il gelato l'ha preso per un francese! Oddio... io mi sono scompisciata perché quando Davide l'ha saputo gli ha risposto in spagnolo: "Ma no, guardi che sono italiano...!" e il tipo si ha messo a parlare con lui in italiano. Beh, la gente di Vigo è così, curiosa :D
Comunque... Grazie a Davide per venire (Sei il secondo... se io questo lo dicevo, i romagnoli o siete troppo buoni o troppo cattivi!) e vedremo se c'è qualcun altro che prende la terza posizione :D
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gatta rosa
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sabato, aprile 05, 2008
La cultura nazionale non è la cultura di tutti
Ieri me ne sono accorta di che in certo modo, sono un po' "leghista", quando ho visto che si stava facendo una esposizione della fiera di Aprile, qua a Vigo!!!. Mi è sembrato quasi un'invasione alla nostra cultura. Lo stesso che non ho nessun problema col sud dell'Italia, (apparte di aver conosciuto ad alcune persone del sud d'Italia che mi hanno minacciata di brutto) non ho niente direttamente in contro delle persone del sud della Spagna, visto che ne conosco alcune, ma si potrebbe dire che alcune cose mi rompono le palle.
È un peso che dobbiamo sopportare noi galiziani. I topici. "Spagna: tori, flamenco, paella, caldo". Queste frasi e frasi come "Vado in vacanze in Andalussia/in Valenzia" mi rompono proprio. Mi spiego: I tori, sì, sono una festa nazionale, da vergogna. Qua in Galizia solo c'è una piazza di tori, o due, e al massimo si fanno due corride all'anno. Per fortuna, perché è una festa terribile, secondo me. Magari la cosa piu assurda è quello che significa. Alcune indagini indicano che l'origine di questa festa è i circhi romani, nei quali il pagano Impero Romano ammazzava ai primi cristiani. È ridicolo il fatto di che si festeggia da cristiani. I pagani di oggi ci dichiariamo diffensori degli animali e pensiamo che queste cose sono da vergogna in un paese "civilizzato".
Poi: il flamenco. Il flamenco è esclusivo del sud. È una cultura che a me non tocca, io sono celtibera, che cavolo me ne frega del flamenco? Il flamenco ha origini arabi... E per quelli che pensate che gli arabi hanno conquistato tutta la Spagna, vi dirò che non è provato che siano arrivati in Galizia, e neanche in Asturias o Cantabria, visto che non c'è nessuna evidenza araba. Quindi, un altro topico che cade.
La paella è un piatto valenziano. Non ne ho niente in contro, è buono,però i piatti tradizionali della Galizia non c'entrano niente con la paella... Anche se vabbè, qua devo dire una cosina, che anche gli spagnoli quando pensano agli italiani pensano "pizza e pasta" senza di sapere che ce ne sono piu cose, e che questi sono trazidionali al sud...
Poi... La Spagna è calda? La Spagna non è mica piu calda dell'Italia. Infatti il clima è molto simile. Poi, che ha un clima molto diverso dipendendo della zona. Qua, sull'Atlantico, la tendenza è pioggia e vento in alcuni periodi, e sole in altri. Ormai i tempi stanno cambiando, sì, ma è importante il fatto di che i climi sono diversi. Credo che se dovessi vivere al sud morirei di caldo, io non potrei sopportare arrivare ai 45 gradi. Vi dirò di piu... C'è stata un'estate nella quale Vigo è arrivata ai 38 gradi ed io non riuscivo nemmeno ad alzarmi. L'unica provincia della regione che puo raggiungere i 40 gradi sarebbe Ourense, ma è l'unica che non è sul mare.
C'è una cosa che mi rompe molto. A quanto pare, gli andalussi, quando pensano in Galizia, pensano "roba buona". È piu o meno "normale" perché la droga entra dall'Atlantico in molti casi... però... dove finisce la maggior parte???? Qua di certo non ce ne sono zone completamente colonizzate dalla droga, e là sì.
Anche mi rompe un po chi compara la Galizia con altre regioni del nord. La gente quando pensa al nord solo pensa a Catalogna e Paesi Baschi.... Perché?
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gatta rosa
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Etiquetas: curiosità, Galizia, Spagna, tradizione
venerdì, marzo 28, 2008
28 marzo
Avevo fatto la brava dentro del possibile. Ma mi ero lasciata provocare, e mi ero abbandonata a braccia che mia mamma dice che sarebbero di completi sconosciuti, ma secondo me, conoscevo già troppo bene. Le conoscevo bene. Mi ero confusa di braccia e di labbra. Magari è quello. Non lo potremo mai sapere. Anzi, lo potrò sapere il giorno che possa tornare. Tanto sarà cambiato tutto, ma non sarà cambiato nulla.
Il mio volto non era cambiato, ma il mio nome è diventato quello che sarebbe uno scandalo per i miei: La viga, Annie, Annarella, Annina. La tosa. La nana. Nomi. Nomi. Nomi. Nomi che chiamano per una cattivissima angela che non poteva fare altro che lasciarsi andare.
Lo dicevano già i Mercanti di Liquore. Sotto all'inmondizia sta nascosta la magia. L'ipocrisia dei modisti che installano i loro negozi come se fossero dei Mc Donald's. Non saprei cosa sia peggio, ma mi viene da vomitare quando qualcuno mi chiede se a Milano ero finita per la moda. Odio la moda. Amo il caos milanese. Il caos milanese, e amo anche ai miei amici, anche se pazzi, e pervertiti, cercavano di guardare cosa c'era sotto alla minigonna della mia mente. C'è chi penserebbe che il mio cuore è là sotto. E se ne accorge che ho cambiato mutanda, ma non sentimenti. Allora, si stupisce come un animale.
Mi ricordo di quelle giornate in attesa per poter incontrare gente che purtroppo era incasinata. Peccato di non essermi trovata con Laura, per esempio, anche se probabilmente se ne sarebbe accorta di quanto sono matta. Magari sì. Oppure no. È difficile arrivare al fondo delle cose in una settimana di salti.
Perdermi per Milano. Mi perdevo. Allora dovevo chiedere a mila figure strane che correvano per prendere l'ultima metrò del giorno dov'era il Corso Vittorio Emanuele. Oppure dov'era via Lippi. Chi sà. Quello che contava era arrivare, arrivare da nessuna parte. Ma tutti correvano, solo una professoressa che andava con calma mi guidò un po' e mi diede anche retta. Galiziana? Bella sorpresa. Le era piaciuta tanto Santiago de Compostela. Dopo di aver fatto un disastro persa per le vie di Milano, mi avevano avvertita di non perdermi per seconda volta fino ad arrivare a Lambrate, perché avevano paura di che uscissi dalla città. Non sarei uscita dalla magia grigia. Addirittura l'ultimo giorno ho bagnato il letto di lacrime disperate perché non volevo uscire da Milano. Volevo imprigionarmi là, e non tornare alla mia città sull'oceano... e non dormire. Sentire il caos. Amare quel caos.
Imparavo ogni giorno qualcosa di nuovo. E ora ho imparato che devo tornare per dimostrare che sono la Annie, la Viga, la tosa, la nana. Sì, sono io. Anche se qualcuno mi dirà che non sono piu la stessa. Sono piu biricchina. Sono piu milanese.
Si vede che aver letto Pinketts mi ha fatto bene. Mi piacciono le lingue acute, ma ancora di piu le mani acute. Quelli che mi leggete spesso avrete notato che era da tanto che non riuscivo a scrivere qualcosa del genere. Era da tanto che non leggevo qualcosa di così complesso. Complesso come Pinketts. Magari è complesso perché è un semplice milanese. Ma un attento ispiratore. Questo post appunto, l'ho scritto grazie a lui. E grazie al mio prof, che me l'ha consigliato. Anche se quando mi chiederà di parlare del libro non so cosa potrò dire. Magari mi perderò in una giungla di parole che ho appena fatto in questo post.
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gatta rosa
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venerdì, marzo 28, 2008
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Etiquetas: Milano