giovedì, gennaio 17, 2008

Le canzoni della tua vita

Ci sono canzoni che segnano la nostra vita per sempre. Canzoni che lasciano una traccia difficile di cancellare su qualche ombra emozionale del passato, o del presente.

C'è chi dice che mi vergogno della mia terra, perché me ne voglio andare. Chi lo dice dovrebbe fare memoria e ricordare qual è stato il mio primo passo nella definizione del mio gusto musicale. La prima volta che avevo sentito della musica che non mi avessero fatto sentire né i miei genitori, né i miei zii. 10 anni. Con 10 anni, così piccolina, ascoltavo Heredeiros da Crus. Credo che quando i miei genitori se ne furono accorti, sappero anche che non avevo rimedio, ha, ha.

Sono stata così almeno durante tre anni(1997-2000) e dopo, come diverse volte nella mia vita, ho passato un periodo di "transizione musicale". Nel 2001 cominciai ad imparare a suonare il tamburello. Inoltre, le lacrime dell'adolescenza mi feccero cambiare completamente di stile, e passai di ascoltare The Police ad ascoltare Los Piratas, mischiato con le prime canzoni di reggaeton dell'estate (2001-2003).

Dopo, lasciai di ascoltare Los Piratas per propria volontà, per uscire della mia tristezza emozionale. Questo sboccò in un altro cambio radicale, e feci un salto strano, cominciai ad ascoltare Marilyn Manson, fin l'estate precedente al mio ingresso nella scuola di lingue, se non ricordo male(2003-2004). Anche ricordo che, poco dopo entrare nella scuola di lingue, cercavo di descifrare la canzone "Giulia" in versione discoteca di Gabry Ponte, ma appena ce la facevo. Anche ascoltavo musica collegata direttamente con la wicca, e con il tempo, in questo periodo, comincio a prendere contatto con la musica italiana di un modo inizialmente assurdo, e che si tornerebbe in strane conseguenze. Nel trascorso del 2005, anno nel quale ho conosciuto ad un ragazzo, che virtualmente era diventato speciale per me, ascoltavo Verdena e Afterhours mischiati con canzoni molto piu malinconiche. Quando aveva finito quel periodo, piangevo con assurde canzoni di Tiziano Ferro e di Povia....

Ma quel periodo anche è passato, e pian piano ricomincia la mia ricerca di alternative, (Come Nine Inch Nails) finché ho cominciato ad ascoltare gruppi come i GemBoy e gli Atroci. Ai primi ho lasciato di ascoltarli praticamente a maggio o giugno di 2007 per rabbia. Rabbia passeggera, anche se per il momento non li ho piu riascoltatil. Anche in quel periodo (aprile-maggio) inizia il mio studio di milanese, (Studio che volevo cominciare già prima, ma che non trovavo il modo di farlo) e ho cominciato a ascoltare musica in questa lingua. I primi sono stati i Gamba de Legn, ma mica gli unici. Infatti, adesso sono ancora nella fase di "musica in milanese" che comprende a molti gruppi. E i fatti (il viaggio, e conoscere a certe persone che mi hanno aiutato ad impararlo) hanno fatto che a giorno d'oggi il 90% del tempo ascolti musica in milanese, inoltre ai già nominati Gamba de Legn, - I Gufi (juntos y por separado), Longobardeath, FBA, Davide Van de Sfroos, The Vad Vuc, Teka-P, Vomitiors, Enzo Janacci... - E per il momento siamo qui, con la musica milanese di qui e di là. Quanto mi durerà questa fase?

E una domanda per voi: Quali sono le canzoni della vostra vita?

4 commenti:

Laura ha detto...

Ci sono diverse canzoni della mia vita, ma credo che una su tutta possa riassumermi "I'm not a girl, not yet a woman" di Britney Spears... Ha sempre ben espresso questa mia sensazione di essere a metà, di non capire quale sia la strada che voglio/devo percorrere nella vita. Quindi senz'altro questa come MIA canzone in assoluto, ma ce ne sono anche altre che evito di elencare :D

un abbraccio, spero tutto vada bene

manfredi salemme ha detto...

Che bello!!! Non creevo che ci potesse essere una vera cultura musicale al punto di emozionarsi per le canzoni e addirittura voler imparare il dialetto milanese attraverso le canzoni. Tuttavia sono ammirato delle tue evoluzioni musicali e comprendo che le passioni e la continua ricerca del nuovo ci porta ad essere più ben disposti verso la gente.Chi si adatta a tante situazioni può riceverne solo dei benefici, si è più globalizzati verso la gente e le esperienze ci danno saggezza.
Scrivi molto bene l'italiano, fai qualche errore ma se vuoi io posso aiutarti a pubblicare testi più belli, quando devi inserire una pagina puoi mandarmela che io te la correggo... se vuoi.Mi ha fatto tantissimo piacere ricevere il tuo commento, grazie e spero che non ci perdiamo per strada ma che contunueremo a sentirci in futuro
un bacio
Manfred

manfredi salemme ha detto...

And I love her (Beatles)
Emozioni (Battisti)
Show must go one (Queen)
The house of rising sun (Animals)

stefano ha detto...

Direi che dipenda dal momento, dall'umore e da mille altri fattori... Comunque, Inti Illimani Vasco Rossi e De Andrè da piccolo (grazie papà :-P), Nirvana e Queen (le prime scoperte), Marlene Kuntz Afterhours e Radiohead (gli intellettuali), Green Day e Clash (gli ignoranti ma fino a un certo punto), Led Zeppelin Metallica e Pearl Jam (chitarra mon amour)... Ma si andrebbe avanti molto a lungo, passando per la demenza (Elio e le storie tese), il jazz (Miles Davis e Jaco) e la classica (Liszt e Gershwin)... un commento di un blog non può contenere la musica di una vita, ma è un buon riassunto...

 
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